“No Flag”, il ritorno di Elvis Costello

di Diego Perugini

A volte ritornano. Per fortuna. Da qualche giorno gira sul web un nuovo singolo di Elvis Costello, “No Flag”, corredato da un essenziale lyric-video. La prima volta che l’ho ascoltato m’è sembrato di andare indietro nel tempo, all’epoca in cui ho scoperto la grinta rabbiosa di quel ragazzo con gli occhialoni neri, capace però anche di deliziose carezze melodiche. Divenne subito uno dei miei artisti preferiti. E lo rimane anche ora.

Il Costello di “No Flag” è un pugno ben assestato al sistema socio-politico di oggi: la musica è scarna, tirata, parte con un po’ di elettronica e poi gira intorno a un ipnotico riff di chitarra. Roba semplice, ai confini del punk, registrata in pochi giorni solitari in Finlandia, con al centro la voce arrabbiata del nostro, stavolta per niente “crooner”.

Il testo è diretto e potente, e descrive in termini crudi e quasi da slogan il disgusto per il mondo attuale (nostri governanti inclusi). “Non ho religione, non ho filosofia/ Ho la testa piena di idee e di parole che non mi appartengono” sono le prime frasi di una “protest song” quanto mai condivisibile. Sono tempi duri, insomma, e il vecchio Elvis non le manda a dire. Dategli ascolto, merita. E per il 10 luglio in arrivo altre novità.